Poster art


MARTIN SHARP.

MARTIN SHARP.

Litografia su lamina dorata, 500x740mm. Edizione firmata dall'autore 001-096 di 250. Edizione con timbro 097-250. Questo è probabilmente uno dei manifesti più iconici dell'esplosione psichedelica degli anni Sessanta e certamente una delle immagini più conosciute di Martin Sharp. Noto anche come "Mr Tambourine Man", evoca alla perfezione l'ondata di creatività totale di quell'epoca. Sharp era un grande ammiratore di Bob Dylan e andò a vederlo ben tre volte in concerto durante il suo ultimo tour in Australia, arrivando a regalargli l'ultima copia originale di questo poster in suo possesso.

Questa immagine marcatamente psichedelica fu creata da Sharp nel 1967 quando viveva a Londra e lavorava come illustratore nella rivista underground Oz, una delle pubblicazioni visivamente più eccitanti dell'epoca. Sharp realizzò manifesti anche per Donovan, Cream e Jimi Hendrix. Quest'opera complessa a più livelli fu stampata su carta metallizzata oro. Sharp ha sempre collegato "Mr Tambourine Man" e altre sue immagini di quel periodo ad una visita da lui effettuata agli antichi templi di Angkor in Cambogia nel 1966.  

554 Euro più iva. Potere ordinare questo poster inviando una mail a info@wallofsoundgallery.com.

MARTIN SHARP.

MARTIN SHARP.

Litografia su lamina d'argento, 500x740mm. Edizione firmata di 250. Tra tutti i musicisti di punta degli anni Sessanta, il cantautore folk inglese Donovan ispirò in modo particolare Martin Sharp che provò per lui una forte empatia artistica. Dedicandogli quest'opera che prende il nome da una delle canzoni più famose del musicista, Sharp pare aver catturato l'essenza della musica di Donovan e della sua visione angelica del mondo. 

Quale contraltare del più famoso "Mr Tambourine Man" (o "Blowing in the Mind") in cui Sharp rappresentò il "suo" Bob Dylan, questo poster fu dato alle stampe quando Londra era nell'occhio del ciclone dei cosiddetti Swinging Sixties. Appena approdato nel Regno Unito dall'Australia, Sharp si inserì rapidamente nella "scena" che stava innescando una rivoluzione sociale e culturale senza precedenti. Insieme a Richard Neville fondò la rivista underground Oz e si mise a produrre manifesti per Big O Posters con Peter Ledeboer, utilizzando diverse tecniche di stampa - litografia, serigrafia, litografia offset - malgrado in seguito avrebbe sperimentato anche stampando su acetato e dipingendo su vetro.

554 Euro più iva. Potere ordinare questo poster inviando una mail a info@wallofsoundgallery.com.

MILTON GLASER. BOB DYLAN.

MILTON GLASER. BOB DYLAN.

Il rock degli anni Sessanta ha ispirato un genere particolare di poster art, soprattutto in America. Il manifesto più iconico di quel periodo, che a detta di Gail Davidson del National Design Museum di New York merita "un posto d'onore in qualunque collezione di manifesti", è questo di Bob Dylan realizzato dal grande Milton Glaser nel 1966. Glaser, che nel febbraio 2014 alla Casa Bianca ha ricevuto la National Medal of Arts, era agli inizi della sua straordinaria carriera di artista e grafico. Fu John Berg, allora art director della Columbia Records, a chiedergli di creare un manifesto da confezionare insieme al Greatest Hits di Dylan. “Questo era probabilmente il mio terzo o quarto poster", ricorda Glaser, all'epoca ignaro del fatto che di quella immagine sarebbero stati venduti più di sei milioni di esemplari insieme al disco. 

Un Dylan psichedelico malgrado Glaser abbia dfichiarato di essersi ispirato ad un autoritratto di Marcel Duchamp del 1957 con una strizzata d'occhio al movimento Art Nouveau per il nome Dylan con un font inventato per l'occasione. Misterioso a tutt'oggi l'inserimento del nome Elvis nelle volute policrome dei capelli di Dylan.

100 Euro incluso disco vinile originale, più spese di spedizione. Potere ordinare questo poster inviando una mail a info@wallofsoundgallery.com.

RICHARD AVEDON. THE BEATLES.

RICHARD AVEDON. THE BEATLES.

Nel 1965 il leggendario fotografo americano Richard Avedon si trovava a Londra per un servizio commissionato dalla rivista "Harper's Bazaar" ed ebbe l'occasione di incontrare i Beatles all'Ad Lib club. Riuscì a fotografarli e qualche immagine apparve sul "Daily Mail". L'11 agosto 1967 Avedon ebbe una seconda opportunità di immortalare la band in uno studio fotografico della Thompson House, 200 Gray's Inn Road, a Londra. Scattò un discreto numero di fotografie al gruppo e anche ai suoi singoli componenti. A quattro di quelle immagini furono aggiunti degli effetti psichedelici con delle solarizzazioni e vennero pubblicate per la prima volta il 9 gennaio 1968 sulla rivista "Look". In seguito furono vendute come posters. In Gran Bretagna furono pubblicate per la prima volta sul "Daily Express" nel febbraio 1968, mentre in Germania apparvero su “Stern”. Ai lettori veniva data la possibilità di acquistare ingrandimenti del set, insieme ad un poster speciale dei Beatles. Questi ritratti di Avedon comparvero in seguito nel 1977 sulla copertina dell'antologia Love Songs, e ancora nel 2000 su quella della fortunata compilation 1. Il ritratto psichedelico di John Lennon fu utilizzato anche sulla copertina del volume Avedon. The Sixties. Il set dei quattro poster individuali è in genere completato da un quinto manifesto in bianco e nero che ritrae i Beatles al completo.

700 Euro set completo di 5 poster, più spese di spedizione. Potere ordinare questi poster inviando una mail a info@wallofsoundgallery.com.

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