data
08 Maggio > 30 Giugno 2026

location
Rotonda Foschini, Ferrara

L’esposizione, inaugurata l’8 maggio, e visitabile liberamente fino al 30 giugno, è realizzata dal Comune di Ferrara, in collaborazione con la Fondazione Teatro Comunale di Ferrara, con la Fondazione Ferrara Arte, con Wall of sound Gallery e con il sostegno di Visit Emilia-Romagna e della Regione Emilia-Romagna.

La mostra rappresenta un viaggio potente e intimo nell’universo di Vasco Rossi, attraverso lo sguardo di uno dei più grandi fotografi della musica contemporanea. Le immagini esposte raccontano oltre vent’anni di incontri tra Harari e il rocker di Zocca, restituendo non solo l’icona, ma anche l’uomo, colto tra palco e quotidianità, tra energia pura e momenti sospesi.

Le fotografie sono il frutto di un lungo sodalizio artistico: come ha spiegato Harari, nascono da cinque sessioni in studio (settembre 1985, febbraio-marzo 1987, maggio 1990), due realizzate tra Zocca e Bologna (marzo 1987), una in sala d’incisione (febbraio 1998) e numerosi concerti tra il 1985 e il 2007: «Un’enormità – ha aggiunto Guido Harari – considerata la proverbiale idiosincrasia di Vasco per la macchina fotografica».

«Molte di queste immagini furono create per la copertina e la promozione di “C’è chi dice no”» ha proseguito Harari: «Sia che lo si colga lontano dai riflettori e dal suo stesso mito, sia che lo si osservi su un palco, capace come pochi di “suonare” il suo pubblico, di Vasco colpiscono sempre gli occhi. sono loro a parlare per lui, senza mediazioni, come certe sue massime fulminanti. Una di queste, scritta dal Komandante sul muro dello studio fotografico a coronamento di una lunga maratona sul set, recita: «Il cielo? Il cielo lasciamolo ai passeri».

Ritratto di Guido Harari: Andrea Forlani