IMAGINE LENNON



quando 08 dicembre > 31 gennaio, 2021
dove VIRTUALE

Pochi artisti sono assurti a icone assolute della cultura popolare. John Lennon è uno di questi, da sempre uno dei nostri miti. Quest’anno strano ha segnato la concomitanza di due anniversari importanti – quello che sarebbe stato il suo 80° compleanno e il 40° anniversario della sua tragica scomparsa – e noi desideriamo ricordarlo e celebrarlo con una mostra prestigiosa, purtroppo al momento solo virtuale, visitabile cliccando su questo link. Avrete così la possibilità di vedere di tutte le fotografie e, cliccando su ognuna, troverete tutte le informazioni relative a formati, edizioni e prezzi. Il tutto comodamente seduti a casa, magari mettendo un suo disco sul piatto del giradischi.

Siamo felici di poter includere in “Imagine Lennon” molte immagini iconiche tratte da tutto il percorso dell’artista - dai primi passi ad Amburgo nel 1960 fino a pochi giorni prima della sua scomparsa -, scattate da alcuni dei fotografi che lo hanno seguito più da vicino. Siamo sicuri che le riconoscerete immediatamente poiché fanno ormai parte dell’immaginario di tutti i fan di Lennon e dei Beatles. 

Vi presentiamo gli autori, a partire dalla tedesca Astrid Kirchherr che ha fotografato Lennon e i Beatles fin dagli albori della loro strepitosa parabola, durante i loro vari soggiorni ad Amburgo all’inizio degli anni Sessanta e poi anche durante la loro ascesa al successo. I suoi ritratti, di taglio esistenzialista per non dire quasi punk, hanno definito l’estetica non solo del gruppo (sua l’idea del taglio di capelli a caschetto), ma anche dell’allora nascente rock. L’amicizia che la legò tutta la vita ai Beatles la portò anche, insieme al collega Max Scheler, a fotografare il gruppo sul set del film “A Hard Day’s Night”. Il suo legame sentimentale con Stu Sutcliffe, il bassista originale dei Beatles, è stato anche oggetto di un film “Backbeat”. 

Da sempre le sue fotografie, raccolte in diversi libri fondamentali tra cui “When We Was Fab”, “Golden Dreams” e “Liverpool Days” con Max Scheler, “Hamburg Days” con Klaus Voormann,  sono esposte in gallerie e musei di tutto il mondo e fanno parte della collezione della Rock n Roll Hall of Fame.

Robert Whitaker è stato uno dei fotografi centrali della Swingin’ London degli anni Sessanta, documentandone non solo la musica (ben note le sue foto dei Cream, utilizzate sulla copertina di “Disraeli Gears” e raccolte nei libri “In Gear” e “The Lost Scottish Tour”) , ma la cultura tutta (imperdibile il volume “In The Company of Dalì”). Ha potuto cogliere i Beatles all’apice della loro parabola tra il 1964 e il 1966, realizzando molte loro famose foto ufficiali ed alcune copertine, dalla provocatoria “Butcher Cover” di “Yesterday And Today” alle back cover di “Revolver” e “Oldies But Goldies”. Whitaker poi seguito il gruppo anche durante la loro ultima tournée mondiale (i libri “The Beatles in Japan 1966” e “Eight Days A Week”). 

Le sue foto dei Beatles sono affidate a due volumi, “Unseen Beatles” e “With The Beatles: Inside Beatlemania”. 

Jim Marshall, forse il fotografo rock per eccellenza, ha immortalato l’ultimo concerto dei Beatles, svoltosi a Candlestick Park, San Francisco, nel 1966, fissando per sempre la fine di un’era. Marshall è universalmente noto per l’accesso senza precedenti a musicisti del calibro di John Coltrane e Miles Davis, Jimi Hendrix, Janis Joplin, Johnny Cash, Rolling Stones e tanti altri. Sempre al posto giusto nel momento giusto, era ai festival di Newport, al Monterey Pop dove Hendrix incendiò la sua Stratocaster e Otis Redding colse un trionfo senza precedenti, e a Woodstock. Marshall ha scattato oltre 500 copertine di dischi. Anche le sue foto sono presenti in musei e collezioni provate di tutto il mondo. 

Bob Gruen ha documentato dall’interno la musica degli ultimi cinquant’anni, fotografando artisti come David Bowie, Debbie Harry, i Clash, Patti Smith, Ramones. New York Dolls, Led Zeppelin, Sex Pistols e tanti altri. Poco dopo l’arrivo di Lennon a New York nel 1971, Gruen ne divenne il fotografo personale documentando la vita e il lavoro dell’ex-Beatle e della moglie Yoko Ono negli anni della sua battaglia con l’ufficio immigrazione USA. Nel 1974 realizzò lo storico ritratto di Lennon davanti alla Statua della Libertà e la celebre foto in cui John indossa una maglietta con la scritta “New York City”. Sue foto sono apparse anche sulla copertina dell’album di Lennon “Walls And Bridges” e di “Live In New York City”. 

Tra i suoi libri “Rock Seen”, ”John Lennon. The New York Years”, “Right Place, Right Time: The Life of a Rock & Roll Photographer”. 

Allan Tannenbaum ha realizzato le foto più intime e poetiche di John e Yoko, scattate solo pochi giorni prima della tragica scomparsa di Lennon, alla vigilia del suo ritorno con l’album “Double Fantasy”. All’epoca fotografo ufficiale del “SoHo Weekly News”, Allan ha saputo cogliere con delicatezza ed essenzialità le dinamiche della coppia. Celebri le immagini in cui Lennon e Yoko Ono si lasciano ritrarre nudi, appena coperti da sontuosi kimono giapponesi, in una stanza della loro casa nel Dakota Building. 

Pluridecorato fotoreporter, Tannenbaum ha fotografato in tutto il mondo. Le sue immagini sono apparse in numerosi libri e sono regolarmente pubblicate in “Newsweek” che le ha utilizzate per ben cinque copertine, “Time” (tre copertine!), “Rolling Stone”, “Paris Match” e “Stern”. Nel 1989 ha vinto il primo premio del World Press nella categoria “Spor News Stories” con un’immagine dell’Intifada palestinese.  Il suo archivio, rappresentato dalla J. Blatt Agency LLC, è considerato una delle documentazioni più esaustive della cultura newyorkese degli anni Settanta. Tra i suoi libri “New York In The 70’s”, “New York”, “John & Yoko. A New York Love Story”, “Grit & Glamour – Street Style, High Fashion and the egendary Music of the 1970s”. 

La mostra è completata da due poster leggendari e non poteva essere diversamente data la nostra passione per la poster art degli anni Sessanta (vedi la nostra mostra “Stone Free” del 2017): quello di Lennon tratto dal portfolio dei Beatles “psichedelici” scattato da Richard Avedon nel 1967 per la rivista “Look” e quello del  mitico illustratore Alan Aldridge, famoso per avere illustrato i testi della canzoni dei Beatles in due fortunati volumi. Di lui proponiamo il poster serigrafato di “There’s A Place” in un’edizione firmata e numerata, editata dallo stesso Aldridge all’indomani della scomparsa di Lennon.

Tutte le immagini della mostra sono disponibili su ordinazione scrivendoci una email, nel frattempo le potete visionare nella brochure della mostra.

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