WALL OF SOUND GALLERY CELEBRA IL CENTENARIO DELLA NASCITA DI MILES DAVIS CON UNA SELEZIONE DI FOTOGRAFIE DI JIM MARSHALL, JOE ALPER E LUCIANO VITI.

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Nel 2026 ricorrono i 100 anni dalla nascita di due immensi musicisti: Miles Davis e John Coltrane. Miles Davis nasce il 26 maggio del 1926 ed oggi celebriamo lui, una delle figure più influenti della storia della musica del Novecento.

Trombettista, compositore, innovatore instancabile, Miles Davis non ha semplicemente attraversato il jazz: lo ha trasformato più volte,  contribuendo a ridefinirne il linguaggio, l’estetica e la direzione.

Tra le sue opere più leggendarie, Kind of Blue continua a rappresentare un punto di riferimento assoluto, non solo per il jazz ma per l’intera cultura musicale contemporanea. Il produttore Quincy Jones, uno degli amici di lunga data di Davis, scrisse: “Kind of Blue sarà sempre la mia musica. Ascolto Kind of Blue ogni giorno, è il mio succo d’arancia. Suona ancora come se fosse stato composto ieri”. Anche il pianista Chick Corea, uno dei discepoli di Miles, rimase colpito dalla sua maestosità, affermando in seguito: “Una cosa è suonare un brano, o un programma musicale, un’altra è creare praticamente un nuovo linguaggio musicale, che è ciò che Kind of Blue ha fatto”.

Per celebrare questo anniversario, Wall Of Sound Gallery presenta una selezione di fotografie dedicate a Miles Davis, realizzate da tre grandi autori che hanno saputo avvicinarsi alla sua immagine, alla sua presenza scenica e al suo mistero con sensibilità differenti: Jim Marshall, Joe Alper e Luciano Viti.

Jim Marshall è stato uno dei fotografi più celebrati e prolifici del XX secolo, universalmente riconosciuto per le sue immagini iconiche dei grandi protagonisti della musica. Durante gli anni Sessanta, nel pieno dell’ascesa della cultura popolare, Marshall sembrava trovarsi ovunque fosse davvero importante esserci. La sua forza nasceva da un accesso raro, quasi irripetibile: viveva la stessa vita dei suoi soggetti, ne condivideva ambienti, ritmi e codici, e soprattutto non ne tradiva mai la fiducia.

Nel corso della sua carriera ha firmato oltre 500 copertine di dischi, e le sue fotografie sono oggi conservate in musei e collezioni private in tutto il mondo. Dopo la sua scomparsa, avvenuta nel 2010, Marshall è rimasto il primo e ultimo fotografo ad aver ricevuto il Recording Academy’s Trustee Award, un Grammy ad honorem assegnato per contributi fondamentali all’industria musicale.

Il rapporto con Miles Davis fu particolarmente intenso e complesso. Miles era uno degli eroi musicali di Marshall, ma anche una figura notoriamente difficile, meno accessibile rispetto a John Coltrane che il fotografo aveva già ritratto. I primi scatti raccontano proprio questa distanza: immagini dal vivo, momenti rubati nel backstage, fotografie in cui Miles sembra quasi ignorare la presenza dell’obiettivo.Con il tempo, però, Marshall riuscì a conquistare la fiducia di Davis attraverso ciò che sapeva fare meglio: il suo lavoro. Il risultato è una testimonianza fotografica potente, capace di restituire la tensione, il carisma e l’autorità silenziosa di Miles Davis. Nelle immagini di Marshall, Miles appare come una presenza assoluta: sfuggente, magnetico, quasi inavvicinabile, e proprio per questo indimenticabile.

Joe Alper ha fotografato alcuni dei più grandi artisti folk, jazz e blues del suo tempo. Le sue immagini sono apparse su copertine di dischi, riviste e libri, diventando parte integrante dell’immaginario musicale degli anni Sessanta. Se si possiedono dischi folk, jazz o blues di quel periodo, è molto probabile avere già incontrato, magari senza saperlo, una sua fotografia.

Il linguaggio di Alper si distingue per il bianco e nero, l’uso esclusivo della luce ambiente e una forte intimità emotiva. Le sue fotografie nascono da una profonda venerazione per gli artisti e per la loro arte: non cercano l’effetto costruito, ma il momento autentico, spesso fatto di concentrazione, sudore, intensità e presenza fisica.

A questo si aggiungono una raffinata tecnica di camera oscura e l’impiego di formati di stampa non convenzionali. In soli dieci anni, tra il 1958 e il 1968, Alper realizzò circa 80.000 immagini, di cui circa 30.000 dedicate ai maggiori artisti folk e jazz del suo tempo. Lavorò per etichette prestigiose e le sue fotografie furono pubblicate su molte testate. Nel 1962 vinse inoltre l’International Jazz Photo Competition in Polonia. Accanto alla musica, Alper documentò anche il movimento per i diritti civili, collaborando con gli SNCC Freedom Singers e producendo immagini poi confluite nel libro e nel film Eyes on the Prize. La fotografia di Miles Davis realizzata da Joe Alper al Newport Jazz Festival nel 1966 appartiene a questo universo visivo: un’immagine diretta, immersa nella verità del momento.

Luciano Viti è tra i grandi fotografi italiani della musica. Fin dagli anni Settanta ha collaborato con alcune delle più importanti riviste italiane e internazionali. Dal 1981 al 1988 è stato fotografo ufficiale del Mucchio Selvaggio, realizzando 40 copertine.

Tra il 1982 e il 1995 ha firmato 250 servizi e 60 copertine per TV Radiocorriere. È stato inoltre fotografo ufficiale del Pistoia Blues Festival e della Casa del Jazz di Roma, collaborando con numerosi protagonisti della musica italiana e internazionale. Il suo lavoro è stato presentato in numerose mostre personali e raccolto in volumi.

Le fotografie di Miles Davis realizzate da Luciano Viti raccontano un incontro ravvicinato e prezioso. I ritratti furono scattati nella stanza di Miles presso l’Hotel Sheraton di Roma Eur, alle due di notte: un contesto intimo, lontano dal palco. Le immagini in concerto, invece, furono realizzate in occasione di Umbria Jazz Festival nel 1985 e di Pescara Jazz Festival nel 1986. Attraverso lo sguardo di Viti, Miles Davis emerge in una fase più matura restituendoci sia la dimensione privata del ritratto sia quella elettrica della performance.

Accanto alle fotografie Fine Art di Luciano Viti, Wall Of Sound Gallery presenta anche un oggetto molto speciale: il Miles Davis Limited Edition One Box, esemplare unico proveniente dalla collezione privata del fotografo.

Il box fu esposto in occasione della sua mostra alla Leica Gallery nel 2018 e raccoglie materiali legati in modo diretto alla sua esperienza fotografica con Miles Davis.

Il box contiene il volume biografico Miles Davis, scritto da Ian Carr in edizione italiana, firmato personalmente da Miles Davis e arricchito da un suo piccolo disegno realizzato dopo la sessione fotografica con Viti. A questo si aggiungono sei stampe fotografiche 20×30 cm: quattro ritratti realizzati nel 1987 e due immagini in concerto, una scattata al Pescara Jazz Festival nel 1986 e una live a Perugia durante Umbria Jazz nel 1985.

Le sei fotografie sono firmate e timbrate sul retro da Luciano Viti nel 2018 e accompagnate da certificato di autenticità.

Si tratta di un oggetto irripetibile che unisce l’autografo originale di Miles Davis, il lavoro fotografico di Luciano Viti e una provenienza diretta dalla collezione privata dell’autore. Prezzo interessante! Scriveteci per maggiori informazioni.

VASCO! VASCO! VASCO! LE FOTOGRAFIE DI GUIDO HARARI – ROTONDA FOSCHINI, FERRARA DALL’8 MAGGIO AL 30 GIUGNO 2026

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L’esposizione, inaugurata l’8 maggio, e visitabile liberamente fino al 30 giugno, è realizzata dal Comune di Ferrara, in collaborazione con la Fondazione Teatro Comunale di Ferrara, con la Fondazione Ferrara Arte, con Wall of sound Gallery e con il sostegno di Visit Emilia-Romagna e della Regione Emilia-Romagna.

La mostra rappresenta un viaggio potente e intimo nell’universo di Vasco Rossi, attraverso lo sguardo di uno dei più grandi fotografi della musica contemporanea. Le immagini esposte raccontano oltre vent’anni di incontri tra Harari e il rocker di Zocca, restituendo non solo l’icona, ma anche l’uomo, colto tra palco e quotidianità, tra energia pura e momenti sospesi.

Le fotografie sono il frutto di un lungo sodalizio artistico: come ha spiegato Harari, nascono da cinque sessioni in studio (settembre 1985, febbraio-marzo 1987, maggio 1990), due realizzate tra Zocca e Bologna (marzo 1987), una in sala d’incisione (febbraio 1998) e numerosi concerti tra il 1985 e il 2007: «Un’enormità – ha aggiunto Guido Harari – considerata la proverbiale idiosincrasia di Vasco per la macchina fotografica».

«Molte di queste immagini furono create per la copertina e la promozione di “C’è chi dice no”» ha proseguito Harari: «Sia che lo si colga lontano dai riflettori e dal suo stesso mito, sia che lo si osservi su un palco, capace come pochi di “suonare” il suo pubblico, di Vasco colpiscono sempre gli occhi. sono loro a parlare per lui, senza mediazioni, come certe sue massime fulminanti. Una di queste, scritta dal Komandante sul muro dello studio fotografico a coronamento di una lunga maratona sul set, recita: «Il cielo? Il cielo lasciamolo ai passeri».

LA MOSTRA ANTOLOGICA DI GUIDO HARARI E LA SUA “CAVERNA MAGICA” ARRIVANO A VICENZA!

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La mostra antologica Guido Harari. Incontri. 50 anni di fotografie e racconti è in arrivo alla Basilica Palladina di Vicenza dal 27 marzo al 26 luglio 2026 e, al suo interno, com’è consuetudine, tornerà anche la “Caverna magica” in collaborazione con Epson.

Il primo ciclo di ritratti sarà dal 23 aprile al 6 maggio. In questo set fotografico il visitatore, su prenotazione, potrà farsi ritrarre da Guido Harari e ricevere una stampa Fine Art del proprio ritratto in formato 33x48cm, firmata e dedicata dall’autore.

Una seconda stampa del ritratto verrà esposta nella sezione “Occhi di Vicenza” all’interno della Basilica Palladiana.

La “Caverna Magica”. Chi, cosa, come. Istruzioni per l’uso

Ogni ritratto richiede una prenotazione effettuabile sul sito www.cavernamagicaharari.com. Potete presentarvi per il ritratto da soli, in coppia o in gruppo, con il vostro animale del cuore o con l’oggetto a cui siete più legati. È preferibile un abbigliamento scuro, ma non frenate per questo la vostra fantasia.

I soggetti fotografati riceveranno una stampa Fine Art formato 33x48cm, firmata da Harari con dedica.

Il file della fotografia verrà inviato via email per uso social. Nessun altro file verrà inviato. Potete anche regalare il ritratto prenotando a vostro nome e inserendo nelle note alla prenotazione il nome di coloro che verranno ritratti.

È possibile acquistare una o più copie della foto selezionata o di scatti alternativi tratti dalla stessa seduta fotografica scrivendo a: info@wallofsoundgallery.com

I ritratti nella “Caverna Magica” hanno una durata media di un’ora, un tempo indicativo che include la realizzazione del ritratto, la sua post-produzione e stampa, che però a volte può essere suscettibile di piccoli ritardi. Vi suggeriamo, nel caso, di avere pazienza e non prendere impegni subito a ridosso del ritratto.

Vi consigliamo di prenotare qui in tempo per assicurarvi il vostro ritratto.

L’accesso alla “Caverna magica” è indipendente da quello alla mostra. 

 

MILANO! TORNA LA “CAVERNA MAGICA”. DAL 2 AL 22 DICEMBRE 2025

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La Caverna Magicadi Guido Harari, sempre in collaborazione con Epson, ritorna a Milano alla Fabbrica del Vapore, nello Spazio Maschere Nere dal 2 al 22 dicembre 2025.

La “Caverna Magica” non è solo un set fotografico, ma piuttosto un luogo di incontro dove realtà e immaginazione prendono vita in uno spazio intimo di ricerca e di scoperta. Qui, tra consapevolezza e incoscienza, i soggetti sono incoraggiati a lasciar affiorare la loro speciale unicità.

La “Caverna Magica”, chi, cosa, come. Istruzioni per l’uso

Ogni ritratto richiede una prenotazione effettuabile sul sito www.cavernamagicaharari.com.

Potete presentarvi per il ritratto da soli, in coppia o in gruppo, con il vostro animale del cuore o con l’oggetto a cui siete più legati. È preferibile un abbigliamento scuro, ma non frenate per questo la vostra fantasia. I soggetti fotografati riceveranno una stampa Fine Art formato 33x48cm, firmata da Harari con dedica. Il file della fotografia verrà inviato via email per uso social. Nessun altro file verrà inviato. Potete anche regalare il ritratto prenotando a vostro nome ed inserendo nelle note alla prenotazione il nome di coloro che verranno ritratti. È possibile acquistare una o più copie della foto selezionata o di scatti alternativi tratti dalla stessa seduta fotografica scrivendo a: info@wallofsoundgallery.com

I ritratti nella “Caverna Magica” hanno una durata media di un’ora, un tempo indicativo che include la realizzazione del ritratto, la sua post-produzione e stampa, dunque a volte suscettibile di piccoli ritardi e vi suggeriamo, nel caso, di avere pazienza e non prendere impegni subito a ridosso del ritratto. Vi consigliamo di prenotare qui in tempo per assicurarvi il vostro ritratto.

16 OTTOBRE 2025 – 15 FEBBRAIO 2026, PALAZZO DELLA MERIDIANA, MOSTRA ART KANE. VISIONARY, A CURA DI GUIDO HARARI E JONATHAN KANE.

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Genova celebra uno dei più importanti maestri della fotografia del Novecento, Art Kane (New York, 1925-1995), nel centenario della nascita e a trent’anni dalla scomparsa.

Il suo lavoro è stato pubblicato su celebri riviste (Life, Vogue, Esquire) ed ha influenzato profondamente i fotografi delle generazioni successive, che ne hanno apprezzato l’approccio libero, visionario e innovativo (ad esempio per l’uso del colore).

La mostra ripercorre l’intera parabola creativa di Kane attraverso oltre 100 opere ordinate in sezioni che approfondiscono tutti gli aspetti della sua multiforme produzione: dai generi del ritratto e del nudo alla moda e alla pubblicità, dalla partecipazione al mondo della musica rock, jazz e pop alla riflessione sui temi sociali e politici che hanno infiammato la coscienza civile degli Stati Uniti negli anni sessanta e settanta, sino alle sperimentazioni “oltre la fotografia”. Una sezione, del tutto inedita, è dedicata al suo scatto più famoso, Harlem 1958, ritratto collettivo dei più importanti jazzisti del tempo.

LA “CAVERNA MAGICA” TORNA AD ALBA! 2025

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La “Caverna Magica” di Guido Harari, sempre in collaborazione con Epson, ritorna ad Alba, in Via Zara 10, in giorni prestabiliti all’interno del periodo dal 23 settembre al 2 novembre.

La “Caverna Magica” non è solo un set fotografico, ma piuttosto un luogo di incontro dove realtà e immaginazione prendono vita in uno spazio intimo di ricerca e di scoperta. Qui, tra consapevolezza e incoscienza, i soggetti sono incoraggiati a lasciar affiorare la loro speciale unicità.

La “Caverna Magica”, chi, cosa, come. Istruzioni per l’uso

Ogni ritratto richiede una prenotazione effettuabile sul sito www.cavernamagicaharari.com. Potete presentarvi per il ritratto da soli, in coppia o in gruppo, con il vostro animale del cuore o con l’oggetto a cui siete più legati. È preferibile un abbigliamento scuro, ma non frenate per questo la vostra fantasia.

I soggetti fotografati riceveranno una stampa Fine Art formato 33x48cm, firmata da Harari con dedica.

Il file della fotografia verrà inviato via email per uso social. Nessun altro file verrà inviato.

È possibile acquistare una o più copie della foto selezionata o di scatti alternativi tratti dalla stessa seduta fotografica scrivendo a: info@wallofsoundgallery.com

I ritratti nella “Caverna Magica” hanno una durata media di un’ora, un tempo indicativo che include la realizzazione del ritratto, la sua post-produzione e stampa, dunque a volte suscettibile di piccoli ritardi e vi suggeriamo, nel caso, di avere pazienza e non prendere impegni subito a ridosso del ritratto.

Attenzione: la “Caverna Magica” verrà allestita ad Alba in Via Zara 10, un locale a 10 minuti a piedi dalla Wall Of Sound Gallery (Via Italo Gastaldi, 4) nella quale saremo felici di accogliervi per una visita senza impegno prima o dopo il ritratto. Potrete vedere le fotografie di tutti i fotografi che rappresentiamo ed una selezione di libri e manifesti a tema musicale.

Vi consigliamo di prenotare qui in tempo per assicurarvi il vostro ritratto.

PRE ORDER DEL LIBRO “OCCHI DI PERUGIA” IN USCITA IL 27/6. ASSICURATEVI LA VOSTRA COPIA FIRMATA!

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Il 2 giugno la mostra “Occhi di Perugia” di Guido Harari ha chiuso i battenti, con oltre 3000 visitatori e oltre 160 ritratti realizzati all’interno della “Caverna Magica” allestita a Palazzo della Penna.

Di questi l’Amministrazione comunale perugina ne aveva commissionati 50 (poi quasi raddoppiati grazie all’entusiasmo di Guido e alla partecipazione delle associazioni coinvolte nel progetto) che – riprendendo la civilissima tradizione partenopea del caffè offerto anonimamente – sono stati chiamati “Ritratti sospesi”. Grazie alla collaborazione con Caritas, Innovarci, Borgorete, Capodarco e Omphalos, Harari ha spinto il proprio sguardo anche nelle pieghe più riposte della città, restituendoci “occhi” pieni di umanità, di verità, di vita. 

Tutti questi ritratti, per volontà della amministrazione comunale e grazie al sostegno della Associazione Innovarci, confluiscono ora in un libro, “Occhi di Perugia”, che Wall Of Sound Editions ha scelto con gioia di pubblicare. Per la prima volta il progetto “Caverna Magica”/”Ritratti Sospesi” prende forma in un libro, cogliendo e fissando una traccia tangibile degli sguardi di una città.

Il libro verrà presentato a Perugia il 27 giugno, alle ore 18, alla Loggia dei Lanari dove sarà disponibile per l’acquisto, ma potete pre ordinarlo fin da ora a questo link per riceverne una o più copie firmate da Guido. Se volete il libro dedicato scrivetelo nelle note all’ordine.

Spedizione gratuita fino al 31/7 applicando il buono sconto OCCHIPERUGIA in uscita nel carrello.

Dopo la presentazione il libro sarà disponibile ai bookshop di Palazzo della Penna e della Galleria nazionale dell’Umbria, oltre che in libreria e su Amazon

LA “CAVERNA MAGICA” IN ARRIVO A PERUGIA! 2025

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La “Caverna Magica” di Guido Harari, sempre in collaborazione con Epson, riparte da Perugia, dal Palazzo della Penna, inserita nel progetto di mostra e libro Occhi di Perugia/Caverna Magica/Ritratti Sospesi.

I ritratti effettuati su prenotazione in Caverna Magica a chiunque desideri un ritratto d’autore verranno esposti nella mostra in divenire Occhi di Perugia insieme alle immagini del progetto Ritratti Sospesi: fotografie realizzate da Guido a operatori e assistiti di associazioni del terzo settore della città.

“Caritas, Capodarco, Omphalos, BorgoRete, Arci – Progetto Sai, sono state fondamentali – dice la Sindaca di Perugia Vittoria Ferdinandi – per l’individuazione di volti e di storie senza le quali gli Occhi di Perugia non avrebbero goduto dell’ampiezza di sguardi che si offrirà ai visitatori della mostra. Guido Harari ha il raro talento di sapersi accostare naturalmente all’altro, di conquistarne la fiducia e di esaltare attraverso l’immagine tanto i sedimenti del vissuto quanto la carica vitale che si dispiega nel presente di ciascuno”.

 La mostra diventerà quindi un grande affresco che restituirà un’immagine poliedrica e articolata della città.

Questa esposizione in divenire sarà visitabile a Palazzo della Penna con ingresso libero per tutto il periodo dal 24 aprile al 2 giugno 2025, dal martedì alla domenica con orario continuato dalle 10 alle 19.

Il 2 giugno, giorno del finissage, tutte le foto esposte verranno messe all’asta e chi si aggiudicherà una foto potrà staccarla dal muro e portarsela a casa autografata da Guido. Tutto il ricavato dell’asta verrà devoluto alle associazioni che hanno collaborato al progetto.

Inoltre tutti i ritratti della mostra verranno raccolti in un libro pubblicato da Wall Of Sound Editions che sarà disponibile a partire dal 20 giugno nelle librerie, su Amazon e scrivendoci a info@wallofsoundgallery.com.

Vi consigliamo di prenotare qui per assicurarvi il vostro ritratto.

 

1 FEBBRAIO – 15 SETTEMBRE 2025, CASTELLO ESTENSE, MOSTRA ART KANE. OLTRE IL REALE, A CURA DI GUIDO HARARI E JONATHAN KANE.

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Ferrara celebra uno dei più importanti maestri della fotografia del Novecento, Art Kane (New York, 1925-1995), nel centenario della nascita e a trent’anni dalla scomparsa.

Il suo lavoro è stato pubblicato su celebri riviste (Life, Vogue, Esquire) ed ha influenzato profondamente i fotografi delle generazioni successive, che ne hanno apprezzato l’approccio libero, visionario e innovativo (ad esempio per l’uso del colore).

La mostra ripercorre l’intera parabola creativa di Kane attraverso oltre 100 opere ordinate in sezioni che approfondiscono tutti gli aspetti della sua multiforme produzione: dai generi del ritratto e del nudo alla moda e alla pubblicità, dalla partecipazione al mondo della musica rock, jazz e pop alla riflessione sui temi sociali e politici che hanno infiammato la coscienza civile degli Stati Uniti negli anni sessanta e settanta, sino alle sperimentazioni “oltre la fotografia”. Una sezione, del tutto inedita, è dedicata al suo scatto più famoso, Harlem 1958, ritratto collettivo dei più importanti jazzisti del tempo.

GUIDO HARARI TORNA ALLA FABBRICA DEL VAPORE, A MILANO, DAL 6 DICEMBRE 2024 AL 19 GENNAIO 2025, CON LA MOSTRA “OCCHI DI MILANO”, LA “CAVERNA MAGICA” E I “RITRATTI SOSPESI”.

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Dal 6 dicembre al 19 gennaio 2025, la mostra “Guido Harari. Occhi di Milano”, dedicata alla città e a chi la abita e vive, sarà aperta nella Sala delle Colonne della Fabbrica del Vapore di Milano. Protagonisti non solo milanesi noti, come Elio, Cochi e Renato, Ornella Vanoni, Paolo Jannacci, il Teatro dell’Elfo, ma soprattutto gente comune, grazie a due progetti collegati tra loro: “Caverna Magica” e “Ritratti sospesi”.La mostra, realizzata in collaborazione con la Fabbrica del Vapore, Wall Of Sound Gallery e Epson, rimarrà visitabile con ingresso libero fino al 19 gennaio, dal martedì alla domenica, con orario continuato 9:00-19:00. “Caverna Magica” è un progetto in continuo divenire, che prevede la realizzazione di ritratti prenotabili sul sito www.cavernamagicaharari.com e che di giorno in giorno andrà ad arricchirsi degli sguardi di chiunque desideri un ritratto d’autore. 

I ritratti su prenotazione renderanno possibile una serie di “Ritratti sospesi”, che verranno scattati e donati da Harari alle “persone” di cui si occupano organizzazioni di Terzo Settore attive su Milano. Tra queste l’artista ha scelto VIDAS, organizzazione di cure palliative, che assiste persone di tutte le età, a domicilio e in hospice; FONDAZIONE PROGETTO ARCA che offre sostegno alimentare e accoglienza abitativa a persone fragili; CASA DELL’ACCOGLIENZA ENZO JANNACCI per l’accoglienza temporanea di persone singole e nuclei familiari in diffi coltà. PIZZAUT, due pizzerie divenute laboratori di inclusione, gestite da persone autistiche.I “Ritratti sospesi” saranno esposti insieme agli altri “Occhi di Milano”, contribuendo a creare un grande affresco che raccoglierà gli sguardi della città.