Inaugurata il 17 ottobre alle ore 11 presso Palazzo Muratori Cravetta di Savigliano, la mostra GUIDO HARARI RITRATTI DELLA “CAVERNA MAGICA” E “RITRATTI SOSPESI”” che vede esposta una selezione di oltre 340 fotografie realizzate a partire dal 2022 nelle varie tappe della “Caverna Magica” di Ancona, Ferrara, Milano, Matera, Perugia, Vicenza, Alba e all’interno del progetto benefico “Ritratti Sospesi”.
La mostra sarà visitabile nei giorni 17-18 ottobre, 24-25 novembre e 31 ottobre, 1 novembre. Ingresso libero.
“Essere visti è essere riconosciuti e confermati nella propria integrità e dignità. Fotografare è per me “sentire” le persone, ascoltare il non detto, cercare il racconto sottotraccia, vedere oltre l’immagine. Per me il soggetto della fotografia è sempre più importante della fotografia stessa. È la lingua delle emozioni, dei sentimenti e dei simboli a decifrare l’essenza di una persona.
La “Caverna Magica” è nata nel 2022 da un’idea lanciata da Cristina Pelissero all’avvio della mia mostra antologica Incontri (Remain In Light). Convinti che una mia mostra dovesse essere un organismo vivo, in costante espansione, creammo al suo interno uno spazio che non era un semplice set fotografico dove chiunque poteva prenotarsi per un ritratto e ammirarlo esposto, ma un omaggio agli “Occhi” delle città che via via avrebbero ospitato la mostra. Fin da subito la “Caverna Magica” divenne un luogo d’incontro dove realtà e immaginazione prendevano vita in una dimensione di ricerca e di scoperta, di assoluta complicità tra fotografo e fotografato. I soggetti della “Caverna” erano persone reali, spesso anonime, ognuna con la sua storia stampata in volto, tutta da indovinare, ma non per questo meno speciali delle celebrità in mostra.
Gli “Occhi” diventarono una installazione progressiva che, partendo da zero in un ambiente vuoto, si sarebbe arricchita di giorno in giorno fino a completarsi in chiusura della mostra. Dopo la tappa di Ancona, la “Caverna Magica” è rimbalzata a Ferrara, Milano, Matera, Perugia, Vicenza, fino a trovare la sua sede naturale ad Alba, dove da tempo risiedo.
Negli ultimi due anni il progetto si è arricchito di un’iniziativa parallela, i “Ritratti sospesi”: le fotografie su prenotazione consentono di realizzare ritratti gratuiti in associazioni del terzo settore, in comunità e hospice. Questi ritratti vanno quindi a integrarsi con gli sguardi della “Caverna” in esposizione. L’atto di immaginazione più sovversivo è dunque quello di restare connessi con il lato più umano del reale. In un mondo sempre più divisivo e surreale, tutti questi ritratti ci ricordano che possiamo attraversare il buio di questo nostro tempo soltanto insieme.” Guido Harari





