La mostra Harari. Italians. Grandi protagonisti tra Novecento e Duemila è in arrivo alla Fondazione Ferrero di Alba dal 5 aprile al 26 maggio.
La mostra si compone di 74 fotografie che ritraggono una serie di personaggi italiani appartenenti a diversi ambiti (musica, letteratura, cultura, costume, arte, scienza, sport, design, moda), che hanno reso grande il nostro paese nel mondo.
Harari. Italians è un viaggio in divenire che il fotografo coltiva da oltre trent’anni e che si sviluppa attraverso i volti e le storie di una selezione di personaggi che hanno lasciato e stanno ancora lasciando il proprio segno nella storia italiana.
Dopo gli appuntamenti della grande mostra antologica “Incontri” ad Ancona, Ferrara e Milano, questo nuovo progetto fotografico di Guido Harari approda ad Alba in una nuova veste, che prevede anche la proiezione del documentario “Guido Harari. Sguardi randagi” (Italia, 2023, 52’) per la regia di Daniele Cini. «Il documentario racconta la vita e l’arte di uno dei più grandi fotografi italiani contemporanei, maestro dei ritratti musicali. A chiunque venga in mente un’immagine iconica di Lou Reed o David Bowie, Frank Zappa o Kate Bush o degli italiani Giorgio Gaber, Fabrizio de André, Vasco Rossi, Gianna Nannini, con ogni probabilità sta pensando a una fotografia di Guido Harari», come si ascolta proprio nel video.
L’idea del progetto è scaturita dall’incontro di Harari con il giornalista Beppe Severgnini, quando questo alla fine degli anni Novanta aveva lanciato in RAI il programma “Italians, cioè italiani” dove intervistò trenta personalità italiane, ognuna celebre nel suo ambito in tutto il mondo.
Ognuna di esse accettò di posare a riprese concluse sul set allestito da Harari nello studio della Rai. Tra esse figuravano Umberto Eco, Dario Fo, Gina Lollobrigida, Alberto Tomba, Gae Aulenti, Krizia e molti altri.
Negli anni, il progetto ha continuato ad evolvere in un vero e proprio archivio di figure storiche che hanno cambiato il volto dell’Italia e anche di giovani e brillanti scommesse sul futuro. Il ritratto corale di Harari si estende a personaggi come Alda Merini, che accoglie il fotografo nel suo appartamento sui Navigli; Gianni Agnelli, che racconta il suo incontro con Andy Warhol; Ennio Morricone, che suggerisce di essere ritratto nascosto dietro una porta, lasciando visibili solo i propri occhiali fluttuanti a mezz’aria; Nicolò Govoni e Bebe Vio, due giovani che ogni giorno combattono per costruire una società diversa e migliore.
Con spontaneità e maestria, Harari coglie l’essenza dei protagonisti dei suoi scatti e con la mostra Harari. Italians approfondisce il ritratto come strumento di indagine dell’altro.
Spiega Guido Harari: “Nei ritratti come nella vita, il momento giusto è all’improvviso. C’è un picco di attenzione durante uno shooting. In una progressione che ci porta ad immergerci in un mondo altro, si produce e sostiene un livello massimo di concentrazione, di produzione di emozioni. Presto si instaura il silenzio di una comunicazione telepatica, non verbale. Una modalità di incontro non intellettuale, totalmente emozionale”.
Harari. Italians porta ad Alba l’evoluzione più recente di un progetto creativo di memoria storica ancora in essere, dove la sfida del dialogo tra autore e soggetto procede attraverso ogni singolo scatto e ai volti del passato si accompagnano quelli delle nuove generazioni in un racconto molto personale della storia italiana recente e contemporanea.
Accompagna la mostra, in anticipo sul volume che sarà pubblicato a fine anno da Rizzoli Lizard Editore, un Album che, oltre alla documentazione fotografica dell’esposizione, riunisce i contributi di Guido Harari e Beppe Severgnini.
La mostra sarà visitabile con ingresso gratuito: giovedì e venerdì ore 15-19 sabato e la domenica ore 10-13/15-19
Come molti di voi ormai sanno il progetto della Caverna magica ha subito una battuta di arresto causata da due infortuni accorsi a Guido a novembre 2023 e a febbraio 2024.
Siamo consapevoli e grati del fatto che moltissime persone siano in attesa della riapertura della Caverna magica. Stiamo valutando di organizzarne una a breve ad Alba durante l’apertura della mostra Harari. Italians, ma in una location esterna rispetto alla Fondazione Ferrero, e poi in autunno a Milano.
La Caverna magica è un set fotografico dove, su prenotazione, coloro che lo desiderano possono farsi ritrarre da Guido Harari e ricevere una stampa Fine Art del proprio ritratto in formato 33x48cm, firmata e dedicata dall’autore. Inoltre un file in bassa risoluzione della fotografia verrà inviato via email per uso social.